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Osservatorio sulla giurisprudenza del Tribunale di Roma

A cura di Ignazio Cerasa, Luciano Santone, Daniele Stanzione

TRIBUNALE DI ROMA, 22 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato

R.G. 65015/2014

TRIBUNALE DI ROMA, Sez. Imprese, 19 dicembre 2014 – Garri, Giudice delegato

R.G. 41166/14

TRIBUNALE DI ROMA, 19 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato

R.G. 60677/2014

TRIBUNALE DI ROMA, 4 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato

R.G. 57242/2014

PAROLE CHIAVE: società - società a responsabilità limitata - rigetto - domanda cautelare - necessità

Sommario:

22 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato R.G. 65015/2014 - 19 dicembre 2014 – Garri, Giudice delegato R.G. 41166/14 - 19 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato R.G. 60677/2014 - 4 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato R.G. 57242/2014


22 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato R.G. 65015/2014

Società – Società a responsabilità limitata – Cessione pacchetto clienti – Sequestro conservativo ante causam – Versamento somma – Fumus boni iuris – Inesistenza – Rigetto (Artt. 669 bis, 669-ter, 671 c.p.c.) Il diritto al pagamento del prezzo concordato per la cessione del pacchetto clienti non sussiste a fronte della prova del versamento della suddetta somma per consentire il pagamento dei debiti del richiedente. Difettando il fumus boni iuris, la richiesta cautelare di sequestro conservativo va respinta. (ic)

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19 dicembre 2014 – Garri, Giudice delegato R.G. 41166/14

Società di capitali – Società a responsabilità limitata – Usufrutto sulle quote – Domanda cautelare atipica di inibitoria del diritto di usufrutto sulle quote con ordine di intestazione dello stesso ai ricorrenti – Inammissibilità (Artt. 1015 c.c.; 700 c.p.c.) È inammissibile la domanda cautelare di intestazione del diritto di usufrutto atteso che l’art. 1015, 1° comma, c.c. stabilisce la decadenza dall’usufrutto nel caso di abuso del diritto, sicché dovrebbe essere proposta domanda di merito ex art. 1015 c.c. volta ad ottenere la cessazione del diritto di usufrutto con la cancellazione dal registro delle imprese dello stesso. In ogni caso, quand’anche volesse ritenersi ammissibile la cautela in relazione alla domanda di merito, risulterebbe comunque inammissibile il rimedio cautelare atipico ex art. 700 c.p.c., posto che l’art. 1015, comma 2° c.c., prevede una cautela tipica finalizzata ad assicurare una tutela preventiva del proprietario, con la eventuale sottoposizione dei beni, su ordine del giudice, all’amministrazione di un soggetto diverso oppure la relativa dazione in possesso al proprietario. (ds)

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19 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato R.G. 60677/2014

Società – Società in accomandita semplice – Iscrizione nell’elenco OAM – Domanda cautelare – Fumus boni iuris – Inesistenza – Rigetto (Artt. 669-bis, 700 c.p.c.) Non è consentita l’iscrizione all’OAM se la persona fisica o l’amministratore della persona giuridica non possiedono i requisiti di legge; né può invocarsi, a tal fine, la disciplina transitoria stabilita dall’articolo 26, comma 2, d.lgs. 141/201 che ha soltanto inteso esonerare i soggetti già iscritti dal superamento dell’esame. La richiesta cautelare va, pertanto, respinta, in difetto del fumus boni iuris. (ic)

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4 dicembre 2014 – Garri, Giudice Delegato R.G. 57242/2014

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