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Sez. II – Osservatorio sulla giurisprudenza del Tribunale di Milano

a cura di Matteo Bazzani, Paolo Flavio Mondini, Michele Mozzarelli e Amedeo Valzer

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa),
24 novembre 2015 – Riva Crugnola, Presidente estensore

RG VG 10925/2015

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa),
20 ottobre 2015 – Galioto, Presidente – Mambriani, Giudice estensore

RG n. 84962/2012

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa),
25 settembre 2015 (ord.) – Galioto, Giudice estensore

RG n. 19433/2015

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B),
23 settembre 2015 – Riva Crugnola, Presidente – Mambriani, Giudice relatore

RG n. 52278/2012

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa),
28 luglio 2015 – Perozziello, Presidente relatore

RG n. 49477/2013

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa),
20 luglio 2015 (ord.) – Perozziello, Presidente – Vannicelli, Relatore

RG n. 76569/2014

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa),
15 giugno 2015 – Perozziello, Presidente relatore

RG n. 38513/2013

 

Sommario:

24 novembre 2015 – Riva Crugnola, Presidente estensore RG VG 10925/2015 - 20 ottobre 2015 – Galioto, Presidente – Mambriani, Giudice estensore RG n. 84962/2012 - 25 settembre 2015 (ord.) – Galioto, Giudice estensore RG n. 19433/2015 - 23 settembre 2015 – Riva Crugnola, Presidente – Mambriani, Giudice relatore RG n. 52278/2012 - 28 luglio 2015 – Perozziello, Presidente relatore RG n. 49477/2013 - 20 luglio 2015 (ord.) – Perozziello, Presidente – Vannicelli, Relatore RG n. 76569/2014 - 15 giugno 2015 – Perozziello, Presidente relatore RG n. 38513/2013


24 novembre 2015 – Riva Crugnola, Presidente estensore RG VG 10925/2015

Valutazione della quota del socio recedente – Stima del perito – Impugnazione – Volontaria giurisdizione – Inammissibilità (Artt. 1349 e 2473 c.c.) Non rientra nella volontaria giurisdizione e non può essere proposta con ricorso, in luogo di un atto di citazione introduttivo di un procedimento contenzioso, la domanda avente ad oggetto l’impugnazione per manifesta iniquità o erroneità ai sensi dell’art. 1349 c.c. della valutazione della quota del socio recedente effettuata dal perito stimatore nominato dal tribunale. (pfm)

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20 ottobre 2015 – Galioto, Presidente – Mambriani, Giudice estensore RG n. 84962/2012

Società a responsabilità limitata – Delibera assembleare avente ad oggetto l’a­zio­ne di responsabilità dell’amministratore unico – Non necessità della previsione nell’ordine del giorno – Revoca automatica ai sensi dell’art. 2393 c.c. – Inapplicabilità alla s.r.l. (Art. 2392, 2393, 2476 c.c.) Non possono trovare applicazione alle società a responsabilità limitata, in quanto norme eccezionali, le disposizioni di cui all’art. 2393, co. 2 e 5, c.c., dettate per le società per azioni, che prevedono la possibilità di deliberare l’azione di responsabilità in occasione della discussione del bilancio, anche in difetto di una specifica previsione all’ordine del giorno, e l’automatica revoca dell’amministratore, quando la delibera sia presa con il voto favorevole di un quinto del capitale sociale. (pfm)

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25 settembre 2015 (ord.) – Galioto, Giudice estensore RG n. 19433/2015

Società a responsabilità limitata – Delibera assembleare – Delibera negativa – Impugnabilità – Ammissibilità (Art. 2479-ter c.c.) La delibera assembleare con la quale viene rigettata la proposta di “revoca” o di “annullamento” di una precedente determinazione dell’assemblea rappresenta una delibera negativa autonomamente impugnabile, con la quale l’assemblea conferma, con effetto sostitutivo, la propria precedente statuizione. Società a responsabilità limitata – Delibera assembleare – Delibera sostituita – Impugnazione – Interesse a impugnare – Carenza (Artt. 2378, 2479-ter c.c.) Non ha interesse ad agire il socio che, avendo impugnato una delibera assembleare, non impugni (anche) la successiva delibera (negativa) la quale, rigettando la richiesta di “revoca” o “annullamento” delle determinazioni della delibera impugnata, abbia sostituito quest’ultima. (mm)

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23 settembre 2015 – Riva Crugnola, Presidente – Mambriani, Giudice relatore RG n. 52278/2012

Società di capitali – Liquidazione – Responsabilità del liquidatore – Presupposti (Art. 2495 c.c.) Presupposti della responsabilità del liquidatore verso il creditore sociale insoddisfatto sono (i) il mancato pagamento del credito, la cui esistenza, entità ed esigibilità è onere del creditore agente dimostrare e (ii) la riconducibilità del mancato pagamento alla condotta colposa del liquidatore. In relazione a quest’ultimo presupposto, il creditore ha l’onere di dimostrare (i) la consapevolezza dell’esistenza del credito in capo al liquidatore o la sua conoscibilità secondo diligenza professionale nonché (ii) l’esistenza di una massa attiva che sarebbe stata sufficiente a soddisfare almeno parzialmente il suo credito oppure una condotta colposa o dolosa del liquidatore a cui sia imputabile l’insussistenza di tale massa attiva (in via esemplificativa, la condotta colposa potrà consistere nella lesiva distribuzione ai soci dell’intero attivo della liquidazione ovvero nella sua devoluzione a favore soltanto di alcuni creditori a danno degli altri. (mb)

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28 luglio 2015 – Perozziello, Presidente relatore RG n. 49477/2013

Impugnazione della deliberazione di approvazione del bilancio – Compromettibilità in arbitrato – Limiti. (Artt. 2377, 2379, 2423 c.c.; 819-ter c.p.c.) Il principio della non compromettibilità in arbitrato delle delibere in materia di bilancio attiene all’inderogabilità dei principi normativi di redazione del bilancio quale documento obbligatorio rivolto non solo ai soci ma alla generalità dei terzi e, pertanto, si riferisce alla deduzione dei vizi (sostanziali) di chiarezza e di verità. Sono invece compromettibili in arbitrato le impugnazioni che riguardino eventuali vizi relativi alla procedura di formazione della volontà assembleare. In questo senso Cass. 13031/14, espressamente richiamata dal Collegio milanese. (av)

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20 luglio 2015 (ord.) – Perozziello, Presidente – Vannicelli, Relatore RG n. 76569/2014

Cooperative di produzione e lavoro – Licenziamento disciplinare ed esclusione dalla compagine sociale – Impugnazione del licenziamento e impugnazione della deliberazione di esclusione – Connessione – Competenza del Giudice del lavoro – Sussistenza (Art. 2533 c.c.; art. 409, 45 c.p.c.) Il principio della vis attractiva del rito del lavoro costituisce una regola a cui deve riconoscersi carattere generale e preminente per gli interessi di rilevanza costituzionale che esso garantisce. Il regime della connessione, ove riferibile al cumulo di cause relative al rapporto mutualistico e al rapporto lavorativo, comporta il radicamento della competenza per le cause connesse dinnanzi al giudice del lavoro. In questo senso Cass. 24917/14, espressamente richiamata dal Collegio milanese, che, in concreto, ha richiesto d’ufficio il regolamento di competenza ex artt. 45, 47 co. 4° e 5° e 48 c.p.c. (av)

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15 giugno 2015 – Perozziello, Presidente relatore RG n. 38513/2013

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