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Osservatorio sulla Giurisprudenza del Tribunale di Milano

A cura di Matteo Bazzani, Paolo Flavio Mondini,

Michele Mozzarelli e Amedeo Valzer

RIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 3 settembre 2013 Riva Crugnola, Giudice monocratico
R.G. 70272/2011

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 3 settembre 2013 Riva Crugnola, Giudice monocratico

R.G. 19602/2011

TRIBUNALE DI MILANO, 29 agosto 2013 – Riva Crugnola, Presidente e relatore

R.G. 61350/2010

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 14 agosto 2013 Mambriani, Giudice monocratico

R.G. 43273-1/2013

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 27 luglio 2013
Riva Crugnola, Presidente – Mambriani, Relatore

R.G. 66203/2011

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa), 22 luglio 2013
Vannicelli, Giudice monocratico

R.G. 14690/2012

 

Sommario:

3 settembre 2013 Riva Crugnola, Giudice monocratico R.G. 70272/2011 - 3 settembre 2013 Riva Crugnola, Giudice monocratico R.G. 19602/2011 - 29 agosto 2013 – Riva Crugnola, Presidente e relatore R.G. 61350/2010 - 14 agosto 2013 Mambriani, Giudice monocratico R.G. 43273-1/2013 - 27 luglio 2013 Riva Crugnola, Presidente – Mambriani, Relatore R.G. 66203/2011 - 22 luglio 2013 Vannicelli, Giudice monocratico R.G. 14690/2012


3 settembre 2013 Riva Crugnola, Giudice monocratico R.G. 70272/2011

Società di capitali – Cessione delle quote sociali – Contratto preliminare – mancata riproduzione nel contratto definitivo – Autonomia della pattuizione – Efficacia (Art. 2932 c.c.) Qualora le parti, dopo aver stipulato un contratto preliminare, concludano in seguito il contratto definitivo, quest’ultimo costituisce l’unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al particolare negozio voluto e non mera ripetizione del primo, in quanto il contratto preliminare resta superato da questo, la cui disciplina può anche non conformarsi a quella del preliminare, salvo che i contraenti non abbiano espressamente previsto che essa sopravviva. La presunzione di conformità del nuovo accordo alla volontà delle parti può, nel silenzio del contratto definitivo, essere vinta soltanto dalla prova di un accordo posto in essere dalle stesse parti contemporaneamente alla stipula del definitivo, dal quale risulti che altri obblighi o prestazioni, contenute nel preliminare, sopravvivono, dovendo tale prova essere data da chi chieda l’adempimento di detto distinto accordo. Al contempo, tuttavia, il preliminare può contenere stipulazioni autonome e di per sé efficienti, non bisognose di ulteriore puntualizzazione negoziale e come tali non travolte dalla successiva mancata menzione nel contratto definitivo (nella specie, il Tribunale, pur rilevando che le garanzie relative alla cessione delle [continua ..]

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3 settembre 2013 Riva Crugnola, Giudice monocratico R.G. 19602/2011

Società per azioni – Recesso del socio – Impugnazione della determinazione del valore – Criteri per determinare l’erroneità della valutazione. (Artt. 1349, 2437, 2437-quater e 2437-ter c.c.) Nel contesto normativo attuale, il recesso del socio di s.p.a. dissenziente rispetto a vicende sociali significative deve essere considerato come una ipotesi di disinvestimento alternativa alla cessione delle azioni sul mercato ed esercitabile sulla base di criteri di liquidazione delle partecipazioni non penalizzanti ma diretti ad una valorizzazione delle medesime in sostanza adeguata al loro valore di mercato. In questa prospettiva, il richiamo al primo comma dell’art. 1349 operato dall’ultimo comma dell’art. 2437-ter, deve intendersi, secondo una lettura costituzionalmente orientata, nel senso che la valutazione di “erroneità” o meno della determinazione dell’esperto nominato dal tribunale dovrà essere condotta in relazione alle regole tecniche sottese all’operato dell’esperto e non in riferimento a nozioni di comune esperienza. D’altronde, anche il carattere “manifesto” dell’errore, essenziale ai fini della rideterminazione giudiziale della valutazione, deve essere rapportato alla sua apprezzabilità rispetto alle conoscenze di settore proprie dell’esperto e di chi legga il suo elaborato e sia fornito delle medesime competenze (mb).

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29 agosto 2013 – Riva Crugnola, Presidente e relatore R.G. 61350/2010

Società di capitali – Liquidatore – Responsabilità per omesso controllo – Dimissioni dalla carica – Necessità di attivarsi per la sostituzione. (art. 2487 c.c.)   Il liquidatore di società poi fallita non può esonerarsi da responsabilità adducendo la completa ignoranza circa le vicende della liquidazione e le sue dimissioni dalla carica, se alle dimissioni non sono seguite iniziative volte alla propria effettiva sostituzione nella carica, quale la convocazione di assemblea dei soci recante tale ordine del giorno ovvero, in caso di esito infruttuoso dell’assemblea, il ricorso all’autorità giudiziaria in sede di volontaria giurisdizione ai sensi dell’art. 2487 c.c. (pfm).  

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14 agosto 2013 Mambriani, Giudice monocratico R.G. 43273-1/2013

Società per azioni – Sospensione cautelare dell’annullamento di azioni di una s.p.a. oggetto di trasformazione. (Art. 2500-bis c.c.) L’avvenuta iscrizione dell’atto di trasformazione nel registro delle imprese, oltre a precludere la sua declaratoria di invalidità, comporta altresì che l’esecuzione dell’operazione di annullamento dei certificati azionari di una s.p.a. oggetto di trasformazione non possa essere oggetto di sospensione in via cautelare. Opponibilità dei limiti statutari al trasferimento delle azioni non risultanti dal titolo. (Art. 2193, 2355 e 2355-bis c.c.) Tenuto conto della natura dell’azione come titolo causale per relationem, le limitazioni statutarie al trasferimento delle azioni di s.p.a. sono opponibili all’acquirente del titolo quand’an­che esse non siano espressamente indicate nei certificati azionari. Impugnazione della delibera di aumento di capitale per violazione del diritto di opzione – Vizio di annullabilità. (Artt. 2377 e 2378 c.c.) La delibera di aumento di capitale assunta in violazione del diritto di opzione è affetta da un vizio di annullabilità e non di nullità (mb).

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27 luglio 2013 Riva Crugnola, Presidente – Mambriani, Relatore R.G. 66203/2011

Società di capitali – Nullità della delibera di approvazione del bilancio – Compromettibilità in arbitri – Ammissibilità (Artt. 2379, 2423 e 2479-ter c.c. e art. 36 d.lgs. n. 5/2003) L’area della non compromettibilità in arbitri in merito alla cognizione su delibere di approvazione di bilanci societari di cui l’attore deduca la nullità è ristretta all’assoluta indisponibilità del diritto e, quindi, alle sole nullità insanabili, tra le quali non sono incluse quelle per violazione dei principi di veridicità, chiarezza e precisione del bilancio (mm).

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22 luglio 2013 Vannicelli, Giudice monocratico R.G. 14690/2012

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