Rivista di Diritto SocietarioISSN 1972-9243 / EISSN 2421-7166
G. Giappichelli Editore

indietro

stampa articolo indice fascicolo leggi articolo leggi fascicolo


Osservatorio sulla giurisprudenza del Delaware e sugli orientamenti delle autorità amministrative federali statunitensi (di a cura Francesco Lione.)


Questo nuovo osservatorio intende offrire una selezione, con qualche nota di commento, delle principali novità giurisprudenziali straniere e degli orientamenti e/o provvedimenti delle principali autorità amministrative di controllo sui mercati finanziari.

SOMMARIO:

SECURITIES AND EXCHANGE COMMISSION – Division of Corporation Finance – Staff Announcement – December 8, 2011 - SUPREME COURT OF THE STATE OF DELAWARE – Bank of New York Mellon Trust Company, N.A. v. Liberty Media Corp., No. 284, 2011, C.A. No 5702 – September 21, 2011 - COURT OF CHANCERY OF THE STATE OF DELAWARE – Air Products & Chemicals, Inc. v. Airgas, Inc., C.A. No. 5249-CC – February 15, 2011


SECURITIES AND EXCHANGE COMMISSION – Division of Corporation Finance – Staff Announcement – December 8, 2011

Non-Public Submissions from Foreign Private Issuers The Division believes it is appropriate to limit its policy with respect to the non-public submission of initial registration statements by foreign private issuers. Beginning today, the staff will review initial registration statements of foreign issuers that are submitted on a non-public basis only where the registrant is: (1) a foreign government registering its debt securities; (2) a foreign private issuer that is listed or is concurrently listing its securities on a non-U.S. securities exchange; (3) a foreign private issuer that is being privatized by a foreign government; or (4) a foreign private issuer that can demonstrate that the public filing of an initial registration statement would conflict with the law of an applicable foreign jurisdiction. In addition, shell companies, blank check companies and issuers with no or substantially no business operations will not be permitted to use the non-public submission procedure. This change in policy will promote transparency and investor protection. La Securities and Exchange Commission, o SEC, consentiva sino a poco tempo fa ad emittenti non statunitensi che intendevano promuovere per la prima volta negli Stati Uniti un’offerta al pubblico di strumenti finanziari di seguire una procedura riservata per la trasmissione alla SEC del relativo documento d’offerta, o prospetto informativo. A differenza degli emittenti statunitensi, il cui prospetto informativo è immediatamente reso pubblico al momento della sua iniziale trasmissione alla SEC, anche nei casi in cui il documento non sia ancora maturo per la sollecitazione di potenziali investitori, emittenti stranieri potevano depositare il prospetto informativo in modo “silenzioso” ed emendarne i contenuti in una o più versioni successive al riparo dallo scrutinio pubblico. Questa procedura aveva due ordini di vantaggi. Da un lato, consentiva agli emittenti stranieri di mettere a punto il prospetto informativo e prepararsi al lancio dell’offerta senza aver preventivamente alimentato speculazioni di mercato sul momento del lancio effettivo o sulle ragioni di possibili ritardi o accelerazioni. Dall’altro, salve alcune eccezioni, la procedura evitava che fossero comunicati al pubblico i dettagli delle modifiche apportate in una o più riprese al documento d’offerta inizialmente depositato dall’emittente. Tali modifiche sono sovente dovute alle [continua ..]


SUPREME COURT OF THE STATE OF DELAWARE – Bank of New York Mellon Trust Company, N.A. v. Liberty Media Corp., No. 284, 2011, C.A. No 5702 – September 21, 2011

Interpretation of a Successor Obligor Provision under a Bond Indenture To the extent that a decision to sell off some properties is not part of an overall scheme to liquidate and is made in the regular course of business it is considerably different from a plan of piecemeal liquidation, whether or not followed by independent and subsequent decisions to sell off the rest. A sale in the absence of a plan to liquidate is undertaken because the directors expect the sale to strengthen the corporation as a going concern. […] The fact that piecemeal sales in the regular course of business are permitted thus does not demonstrate that successor obligor clauses apply to piecemeal liquidations, allowing the buyer last in time to assume the entire public debt. […] Although the transactions share the same theme of distributing assets to Liberty’s stockholders, they were not part of a master plan to strip Liberty’s assets out of the corporate vehicle subject to bondholder claims. Rather, each transaction reflected a context-driven application of the overarching business strategy that Liberty has followed since separating from AT&T: consolidate ownership of businesses where Liberty can exercise control or has a clear path to control, while exploring all possible alternatives for assets that do not fit this profile. Pressoché tutte le indentures, i contratti che governano le emissioni di titoli obbligazionari da parte di società commerciali, contengono una clausola di “successione nel debito” in cui si fa divieto all’emittente di disporre della totalità o della quasi totalità della propria azienda, salvo che l’alienatario assuma a proprio carico l’intero prestito obbligazionario. La finalità della clausola è di evitare che gli obbligazionisti siano privati del potere di rivalersi sul patrimonio aziendale su cui essi hanno fatto affidamento al momento dell’erogazione del prestito, stimandolo sufficientemente redditizio da generare i flussi di cassa necessari per consentire al­l’e­mit­tente di provvedere puntualmente ai pagamenti periodici di interessi e alla restituzione del capitale. La clausola impone dunque che l’azienda, nella sua quasi interezza, possa circolare solo contestualmente alla circolazione del prestito obbligazionario che su di essa si poggia. Qualunque società che abbia emesso titoli obbligazionari retti dal diritto [continua ..]


COURT OF CHANCERY OF THE STATE OF DELAWARE – Air Products & Chemicals, Inc. v. Airgas, Inc., C.A. No. 5249-CC – February 15, 2011