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Sez. II – Osservatorio sulla giurisprudenza del Tribunale di Milano

a cura di Matteo Bazzani, Paolo Flavio Mondini, Michele Mozzarelli e Amedeo Valzer

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 11 giugno 2014 Riva Crugnola, Presidente e Relatore

R.G. 57874/2013

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa), 27 giugno 2014 Perozziello, Presidente relatore.

R.G. 80030/2012

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa), 27 giugno 2014
Perozziello, Presidente relatore.

R.G. 82075/2012

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), ord. 3 luglio 2014
Riva Crugnola, Presidente – Vannicelli, Relatore.

R.G. 18843/2012

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), ord. 7 luglio 2014
Galioto, Giudice

R.G. 21115/2014

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), ord. 24 luglio 2014

Riva Crugnola, Giudice delegato

R.G. 33744/2014

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), ord. 24 settembre 2014

Vannicelli, Giudice delegato

R.G. 35040/2014

PAROLE CHIAVE: tribunale di milano - srl - clausola compromissoria - amministratore/i - compromettibilità - sussistenza - insussistenza - società per azioni - fallimento - interruzione del processo - curatore fallimentare - efficacia probatoria

Sommario:

11 giugno 2014 Riva Crugnola, Presidente e Relatore R.G. 57874/2013 - 27 giugno 2014 Perozziello, Presidente relatore. R.G. 80030/2012 - 27 giugno 2014 Perozziello, Presidente relatore. R.G. 82075/2012 - 3 luglio 2014 Riva Crugnola, Presidente – Vannicelli, Relatore. R.G. 18843/2012 - 7 luglio 2014 Galioto, Giudice R.G. 21115/2014 - 24 luglio 2014 Riva Crugnola, Giudice delegato R.G. 33744/2014 - 24 settembre 2014 Vannicelli, Giudice delegato R.G. 35040/2014


11 giugno 2014 Riva Crugnola, Presidente e Relatore R.G. 57874/2013

S.r.l. – Clausola compromissoria – Inserimento – Amministratori – Permanenza in carica (Art. 3 d.lgs. n. 168/2003) La clausola compromissoria è vincolante per l’amministratore della società che sia rimasto in carica dopo l’inserimento della stessa nello statuto sociale. S.r.l. – Clausola compromissoria – Compenso dell’amministratore – Disponibilità del diritto – Compromettibilità – Sussistenza (Art. 3 d.lgs. n. 168/2003; art. 806 c.p.c.) È materia liberamente disponibile, e quindi compromettibile in arbitri, quella afferente alle controversie relative ai diritti di credito dell’amministratore unico aventi ad oggetto i compensi per l’attività di amministrazione svolta. (mm)

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27 giugno 2014 Perozziello, Presidente relatore. R.G. 80030/2012

Società a responsabilità limitata – Nullità derivata di delibera assembleare – Insussistenza (Artt. 2479 bis e 2479 ter c.c.) É infondata la domanda di nullità derivata di una delibera assembleare in quanto successiva e susseguente rispetto ad una delibera assembleare nulla ed inesistente, laddove parte attrice non alleghi i fatti che inficerebbero la validità della seconda delibera; non è, infatti, sufficiente a dimostrare l’invalidità della seconda delibera l’affermazione della nullità della prima delibera ancorché non contestata da parte convenuta in sede processuale. Società a responsabilità limitata – Assemblea dei soci – Validità della convocazione – Sufficienza del rituale invio dell’avviso di convocazione (Artt. 2479 bis e 2479 ter c.c.) Ai fini della legittimità della convocazione, è sufficiente dimostrare il rituale invio dell’avviso di convocazione, nel rispetto dei termini di legge e di statuto, all’indirizzo della socia risultante dalla visura camerale in atti, essendo, invece, irrilevante la sua effettiva ricezione. (mb)

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27 giugno 2014 Perozziello, Presidente relatore. R.G. 82075/2012

Società per azioni – Stima del valore di liquidazione delle azioni del socio recedente da parte dell’esperto – Applicabilità del metodo patrimoniale semplice (Art. 2437 ter c.c.) Posto che l’art. 2437 ter c.c. si limita a sottolineare l’esigenza di tenere adeguatamente conto sia della consistenza patrimoniale sia delle prospettive residuali ma non pretende affatto di imporre uno specifico metodo di valutazione delle azioni del socio recedente, è ammissibile l’utilizzo da parte dell’esperto nominato dal Tribunale del metodo patrimoniale semplice, in quanto si tratta di un modello teorico che, in piena conformità alle previsioni di legge, tiene conto sia del profilo patrimoniale sia di quello reddituale (fondandosi sul presupposto che il reddito che l’azienda è capace di produrre nel corso del tempo sia un reddito congruo), ponendo semmai il distinto e specifico problema di individuare adeguati parametri di tale congruità in relazione alle concrete vicende da sottoporre ad esame. In quest’ottica, con riferimento alle società immobiliari di gestione (e alle holding pure), il metodo patrimoniale semplice viene applicato in quanto il valore delle varie componenti patrimoniali incorpora già in sé sia valori di mercato sia valori espressivi di potenzialità economiche. Società per azioni – Esperto nominato dal Tribunale ex art. 2437 ter c.c. [continua ..]

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3 luglio 2014 Riva Crugnola, Presidente – Vannicelli, Relatore. R.G. 18843/2012

Fallimento – Interruzione del processo – Decorrenza dei termini per la riassunzione. (artt. 305 e 307 c.p.c. – artt. 16 e 43 l.f.) In riferimento all’effetto interruttivo automatico del processo provocato dall’apertura del fallimento, il termine per la riassunzione del processo decorre, secondo l’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 305 c.p.c., dalla data della legale conoscenza che dell’evento interruttivo abbia avuto la parte interessata alla prosecuzione. Detta conoscenza deve intendersi in senso processualcivilistico con riferimento (non alla data di iscrizione della sentenza di fallimento nel registro delle imprese, ma) alla data nella quale il fallimento sia stato portato a conoscenza di tale parte ad opera della controparte a mezzo di dichiarazione in udienza ovvero di atto notificato. (av)

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7 luglio 2014 Galioto, Giudice R.G. 21115/2014

Curatore fallimentare – Relazione – Efficacia probatoria – Distinzioni (Art. 33 legge fall.) L’efficacia probatoria del contenuto della relazione redatta dal curatore fallimentare va diversamente valutata a seconda della natura delle risultanze da essa emergenti: mentre, infatti, la relazione, in quanto formata da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, fa piena prova fino a querela di falso degli atti e dei fatti che egli attesta essere stati da lui compiuti o essere avvenuti in sua presenza, il contenuto delle dichiarazioni rese dai terzi rimane liberamente valutabile in ordine alla sua veridicità. Sequestro conservativo – Periculum in mora – Condotta dell’amministratore – Atti distrattivi – Sussistenza del periculum (Art. 671 c.p.c.) In relazione al periculum in mora, il travaso di risorse economiche dal patrimonio sociale per destinazioni non spiegate dall’amministratore, avvenuto in un largo periodo di tempo ed in spregio delle preclusioni dettate dall’ordinamento a salvaguardia dei diritti dei creditori, integra il requisito del rischio di perdita della garanzia di soddisfazione del credito sotto il profilo soggettivo e, dunque, giustifica l’adozione della cautela del sequestro conservativo. (mm)

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24 luglio 2014 Riva Crugnola, Giudice delegato R.G. 33744/2014

Società per azioni – Comproprietà di azioni – Rappresentante comune ai sensi dell’art. 2347 c.c. – Istanza di revoca cautelare – Ammissibilità (Art. 2347 c.c.) Deve ritenersi ammissibile la richiesta di revoca cautelare del rappresentante comune di un pacchetto azionario presentata da uno dei contitolari ai sensi dell’art. 700 c.p.c.; tale richiesta può essere accolta se vi siano condotte del rappresentante che facciano venir meno il rapporto fiduciario sotteso al mandato e che non abbiano ancora esaurito i propri effetti, permanendo dunque ragioni di periculum per l’attesa del provvedimento di merito. (pfm)

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24 settembre 2014 Vannicelli, Giudice delegato R.G. 35040/2014

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