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Osservatorio sulla giurisprudenza del Tribunale di Milano

a cura di Matteo Bazzani, Paolo Flavio Mondini, Michele Mozzarelli e Amedeo Valzer

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 10 aprile 2014

Ordinanza – Riva Crugnola, Presidente – Vannicelli, Relatore

R.G. 11927/2011

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 3 aprile 2014

Dal Moro, Giudice monocratico

R.G. 16001844/2010

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 27 marzo 2014 Riva Crugnola, Giudice monocratico

R.G. 73475/2012

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 14 marzo 2014

Dal Moro, Giudice monocratico

R.G. 56188/2012

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), 13 marzo 2014 Vannicelli, Giudice monocratico

R.G. 8685/2014

TRIBUNALE DI MILANO (Sezione specializzata in materia di impresa B), decr. 6 marzo 2014 Consolandi, Presidente relatore

R.G. 11522/2013

PAROLE CHIAVE: tribunale di milano - societÓ di capitali - srl - societÓ a responsabilitÓ limitata - amministratore/i - azione di responsabilitÓ - legittimazione - sussistenza - societÓ - rilevabilitÓ - cessione - presupposti - esclusione

Sommario:

10 aprile 2014 Ordinanza ľ Riva Crugnola, Presidente ľ Vannicelli, Relatore R.G. 11927/2011 - 3 aprile 2014 Dal Moro, Giudice monocratico R.G. 16001844/2010 - 27 marzo 2014 Riva Crugnola, Giudice monocratico R.G. 73475/2012 - 14 marzo 2014 Dal Moro, Giudice monocratico R.G. 56188/2012 - 13 marzo 2014 Vannicelli, Giudice monocratico R.G. 8685/2014 - decr. 6 marzo 2014 Consolandi, Presidente relatore R.G. 11522/2013


10 aprile 2014 Ordinanza ľ Riva Crugnola, Presidente ľ Vannicelli, Relatore R.G. 11927/2011

Società di capitali – Società a responsabilità limitata – Amministratori – Azione di responsabilità – Legittimazione attiva – Società – Sussistenza (Art. 2476 c.c.) L’azione di responsabilità ex art. 2476 c.c. può essere esperita anche dalla società, oltre che dai singoli soci. Società di capitali – Società a responsabilità limitata – Amministratori – Azione di responsabilità – Legittimazione attiva – Società – Decisione dei soci – Condizione necessaria – Rilevabilità d’ufficio (Art. 2476 c.c.) L’azione sociale di responsabilità promossa dalla società richiede quale condizione necessaria – la cui assenza è rilevabile d’ufficio anche al momento della decisione – una delibera dei soci (in sede assembleare o con le forme alternative eventualmente previste dallo statuto). (mm)

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3 aprile 2014 Dal Moro, Giudice monocratico R.G. 16001844/2010

Società a responsabilità limitata – Cessione di quote sociali – Oggetto della cessione – Mancanza delle qualità promesse – Conseguenze (Artt. 1346, 2468 e 2469 c.c.) L’oggetto immediato del contratto di compravendita di azioni o quote di società di capitali è la partecipazione sociale – intesa come insieme di diritti, poteri e obblighi sia di natura patrimoniale sia di natura c.d. amministrativa in cui si compendia lo status di socio – e non, invece, la quota parte del patrimonio sociale rappresentato dalla partecipazione, che ne costituisce tutt’al più l’oggetto mediato. Ne consegue che, qualora le quote sociali cedute non abbiano le qualità promesse, per essere il patrimonio sociale, o i singoli beni da cui e╠ composto, risultato diverso da quello rappresentato dal venditore al momento della stipulazione del contratto, il cessionario non puo╠ far valere gli eventuali vizi o la mancanza delle qualità promesse, fatti salvi i casi di dolo ovvero di espressa pattuizione di garanzie in ordine alla consistenza patrimoniale della società (nel caso di specie, il giudice ha escluso la sussistenza del dolo e ha altresì rilevato che il patrimonio della società oggetto di compravendita era costituito da un immobile in relazione al quale le parti venditrici non avevano offerto alcuna specifica garanzia). (mb)

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27 marzo 2014 Riva Crugnola, Giudice monocratico R.G. 73475/2012

Processo civile – Interruzione per fallimento di una parte – Decorrenza del termine per la riassunzione (Art. 43 l.f.; art. 305 c.p.c.) Una lettura costituzionalmente orientata della disciplina ricavabile dal combinato disposto degli artt. 43 l.f. e 305 c.p.c. comporta che la decorrenza del termine per la riassunzione del processo interrotto automaticamente all’atto dell’apertura del fallimento decorra dalla data nella quale l’intervenuto fallimento sia stato portato a conoscenza della parte interessata alla prosecuzione ad opera della controparte a mezzo di dichiarazione in udienza ovvero di atto notificato. (av)

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14 marzo 2014 Dal Moro, Giudice monocratico R.G. 56188/2012

Società a responsabilità limitata – Finanziamenti soci – Postergazione – Presupposti – Esclusione (Art. 2467 c.c.) I presupposti di postergazione ex art. 2467 c.c. sono individuati dalla norma nell’“eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio” e in una “situazione finanziaria della società nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento”, in situazioni, cioè, di “rischio” di insolvenza che possono manifestarsi sia in fase di start-up, se la società è sottocapitalizzata, sia in seguito, quando, a fronte di perdite, i soci, anziché conferire capitale come sarebbe “ragionevole”, effettuino finanziamenti, aumentando l’indebitamento e concorrendo, quindi, con i creditori terzi. Pertanto, la condizione di inesigibilità del credito ex art. 2467 c.c. può essere eccepita dagli amministratori nei confronti del socio finanziatore solo laddove il finanziamento sia stato disposto e il rimborso richiesto in presenza di una situazione di specifica crisi della società (nella specie, la concessione di un mutuo di rilevante importo da parte di un istituto di credito alla società costituisce prova della insussistenza di una situazione di crisi). (pfm)

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13 marzo 2014 Vannicelli, Giudice monocratico R.G. 8685/2014

Società a responsabilità limitata – Delibera assembleare – Convocazione – Mancato arrivo a destinazione in tempo utile per l’esercizio del diritto di voto – Nullità (Art. 2479-ter c.c.) Salva diversa previsione (migliorativa) dell’atto costitutivo, la regolarità del procedimento di convocazione assembleare di s.r.l. postula quale condizione di legittimità necessaria e sufficiente che alla data dell’adunanza sia scaduto il termine legale di otto giorni dalla data in cui gli avvisi di convocazione sono stati spediti. La regolarità formale della convocazione assembleare, retta sulla presunzione di utile ricezione da parte di ciascun socio dell’avviso di convocazione spedito entro il termine fissato dalla legge, è però destinata a venir meno nel caso in cui uno o più soci, aventi diritto di partecipare all’adunanza e di esprimervi il proprio voto, dimostrino che quel diritto è stato loro di fatto precluso dal tardivo ricevimento dell’avviso, pur se tempestivamente spedito, sempre che un tale inconveniente non sia dipeso da circostanze imputabili al destinatario. (pfm)

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decr. 6 marzo 2014 Consolandi, Presidente relatore R.G. 11522/2013

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